Menu

Bomarzo

Contatti Comune di Bomarzo Via Borghese, 10
01020 Bomarzo (VT) Italia
Tel. ++39 0761924637
(39 Kmq - 1463 Abitanti)

Sito Web Ufficiale
  • bomarzo_centro_storico.jpg
  • bomarzo_parco_mostri_orco.jpg
  • bomarzo.jpg
  • mugnano_in_teverina_frazione_di_bomarzo.jpg

Informazioni Bomarzo



Bomarzo è un piccolo borgo medievale particolarmente curato, situato a circa 18 Km dal capoluogo, all’estremo Nord dei Monti Cimini.
Si colloca su una roccia tufacea, dalla quale si domina l’intera valle del Tevere. Alcuni reperti archeologici attestano che Bomarzo fu abitato fin dall’epoca preistorica, mentre durante il periodo etrusco fu probabilmente l’importante centro di Meonia, come testimoniano numerose tombe rinvenute nel territorio circostante.
Fu dominata dai Romani e nel Medioevo fu sede vescovile, quindi controllata dalla Chiesa.
Nel 742 d.C. il re Longobardo Liutprando donò il territorio al papato. Dal XIV secolo fu dominio degli Orsini fino a quando non subentrò la famiglia Lante nel 1645.



Luoghi da visitare Bomarzo



Duomo

La costruzione è in evidente stile rinascimentale. Fu ricostruita nel XVI secolo e successivamente ristrutturata. Al suo fianco vi è un caratteristico campanile edificato sui resti di una costruzione etrusca. Al suo interno è possibile ammirare alcuni affreschi del XVI secolo di scuola fiorentina.

 

Palazzo Orsini

Fu eretto nel XVI secolo sui resti di un preesistente castello medioevale. Al suo interno si possono ammirare affreschi di pregevole fattura attribuibili agli Zuccari e al Viterbese Bonifazi.

 

Parco dei Mostri

Fu Vicino Orsini, prode condottiero al servizio dello Stato Pontificio, che fece costruire il Parco sul finire del XVI secolo quando, deposte le armi, decise di dedicarsi ad una vita più tranquilla e pacifica. Situato nella valle sottostante il borgo, ospita numerose sculture fantasiose e grottesche, accanto ad un piccolo tempio a forma ottagonale fatto costruire da Vicino in memoria della moglie.
Le enormi strutture, insolite per la cultura italiana del ‘500, sono molte e assai diverse tra di loro.
Le più appariscenti sono: il “Mascherone”, dalle sembianze mostruose con enorme bocca spalancata, nel cui interno è ricavata una stanza; l’”Elefante in battaglia”, con uno spiccato riferimento all’arte orientale; il “Drago in lotta coi veltri”; il “Gigante” nell’atto di squarciare una donna e la “Casetta inclinata”.
All’interno del Parco sono stati realizzati posti di ristoro e zone dedicate esplicitamente al gioco dei bambini.